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  • REGGIO EMILIA. «Auspichiamo di conoscere presto i nuovi imprenditori e le loro intenzioni». È un cauto ottimismo – dovuto soprattutto alle difficoltà di una procedura ancora lunga, che ora passa nelle mani del tribunale e dei commissari di Ferrarini e Vismara – quello manifestato ieri mattina da Giovanni Velotti della Flai Cgil, Ennio Rovati della Uila Uil e Vittorio Daviddi della Fai Cisl, i sindacalisti reggiani presenti al tavolo in cui è stata presentata la proposta del Gruppo Pini di entrare nell’orbita di Ferrarini Spa, attraverso l’acquisizione di una quota di maggioranza. Per Vismara, invece è stato ufficializzato l’interessamento del gruppo Amadori, che sarebbe pronto a rilevare l’intera controllata. . «Siamo di fronte a due gruppi conosciuti e solidi come Pini e Amadori – afferma Velotti – con l’ufficializzazione dell’interessamento di due soggetti industriali che hanno intenzione di investire, salvaguardare i livelli occupazionale e i siti produttivi. Tutti i presupposti iniziali del percorso sembrano rispettati». Stesso tenore anche nelle dichiarazioni di Daviddi della Cisl e Rovatti della Uil, che al pari del rappresentante Cgil puntano l’attenzione sulla salvaguardia dei circa 800 posti di lavoro del gruppo. E, al pari di Velotti, anche da Fai-Cisl e Uila-Uil per quanto riguarda la situazione reggiana auspicano quanto prima un incontro con il gruppo Pini. «Non c’è previsione di tagli sul personale – commenta Daviddi – anzi c’è la previsione di Pini di fare un nuovo stabilimento a Reggio Emilia». Anche per Rovatti, «a livello occupazionale la garanzia è il mantenimento degli stessi livelli. Sia in Ferrarini che in Vismara». Nei prossimi giorni i sindacati saranno in ogni caso nuovamente ricevuti in municipio dal sindaco, Luca Vecchi. E il Comune ha già mostrato favore per l’ipotesi di realizzare un nuovo stabilimento, emersa durante la riunione di ieri tra i vertici dell’azienda e i sindacati stessi. —E.Spa. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.